Ero quasi tentata di accogliere Ronaldo a braccia aperte, se non altro per fare un torto ai “cugini” interisti, che quest’anno hanno sostituito la Juve nella mia personale “hate parade”. Ma la Gazzetta annuncia che il Milan sarebbe pronto a cedere Oliveira al Real, e allora, perbacco, ritorno sui miei passi.

Non che l’ex bomber del Betis mi mandi in visibilio! Dopo Van Basten, che ancora adoro incommensurabilmente, e l’Innominato, che merita tutto il suo inferno londinese – e perdonate il livore – nessun giocatore, eccetto Kakà, mi ha più fatto un tale meraviglioso effetto! Ma ugualmente non comprendo la politica della società: o Berlusca ha una nuova missione – un gol del Fenomeno all’Inter – oppure non posso fare a meno di chiedermi a che cosa serva riempire le tasche di un campione in declino, in cambio di un giovane ancora tutto da scoprire.

Invece di puntare sul futuro, si va alla ricerca di reperti archeologici, trafugati peraltro dal giardino dei dirimpettai, quasi a voler far loro un dispettuccio. Ma insomma, siamo seri, Ronaldo al Milan era già una follia, a maggior ragione se per averlo dobbiamo sacrificare l’erba fresca di casa nostra! Perché adesso chi ci assicura che l’amico Calderon, con il quale Galliani aveva giurato di chiudere i rapporti, non pretenda in estate, in nome del ritrovato feeling di mercato con i rossoneri, una contropartita tecnica e mediatica, quella contropartita?

Forse se pensassimo a svecchiare la squadra, non avremmo bisogno dell’ormai ex Fenomeno per vendere biglietti, gadget e magliette. E il rischio di vedere un giorno Ricky a Madrid sarebbe puro fantacalcio. Anche se di questi tempi, le bandiere hanno il colore dei soldi…

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